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Vision & Mission

Per le piccole e medie imprese italiane (tessuto economico prevalente), investire in Albania può rappresentare un’operazione effettivamente remunerativa: esaminiamone in questa sede le motivazioni.

Tralasciando motivazioni che poco o nulla hanno a che fare con una sana politica di investimento e di sviluppo, l’Albania è la buona novella per imprese e imprenditori che vogliano cimentarsi in una scommessa dove oculatezza, scelta del core business, tecnologia, innovazione e nuove vision imprenditoriali, possono davvero rappresentare un’occasione unica in un mercato in cui anche l’allocazione del business è divenuta un problema.

L’Albania rappresenta un mercato di circa 3,5 milioni di consumatori potenziali e, rappresenta pure la porta di ingresso ad un mercato rappresentato da altre decine di milioni di altri consumatori.
Circa il 28% dei prodotti importati in Albania è di provenienza italiana: si tratta di macchinari e attrezzature, elettrodomestici, veicoli, prodotti per l’arredamento, oltre a tutti gli altri prodotti di largo consumo.

Un ulteriore punto a favore della diffusione della produzione italiana è rappresentato dagli accordi di libero mercato che l’Albania ha con i vicini Kosovo, Macedonia e Montenegro oltre che con altri Paesi dell’area Balcanica. Tale circostanza fa sì che le imprese italiane, grazie alla vicinanza con l’Albania, possono raggiungere e distribuire agevolmente nei paesi e nelle aree appena citate.

Del resto, però, è pure vero che ha per destinazione l’Italia circa il 53% del totale delle esportazioni albanesi. Parliamo di minerali, materie prime, erbe medicinali e prodotti di lavorazione a façon. Questi ultimi sono spesso realizzati con materia prima semilavorata italiana.
Se analizziamo le motivazioni della diffusine della façon in Albania, possiamo riscontrare l seguenti motivazioni:

  • Forza lavoro con un’età media di 28 anni; si tratta quindi di giovani dalla forte e facile propensione all’apprendimento;
  • Facilità di comunicazione: gli albanesi, in larga parte, parlano correntemente l’italiano e, anche coloro che sostengono di parlarlo poco, di fatto lo parlano e lo comprendono sufficientemente bene;
  • Costo dei trasporti assolutamente paragonabili a quelli che, un qualunque vettore esigerebbe per trasferire beni dal nord al sud d’Italia e viceversa.


Ma non è solo il manufactoring a rappresentare un’importante opportunità: ne hanno di tali, quelle attività riconducibili ai servizi quali: contabilità e paghe, call center, IT service ecc.
Possiamo in questa sede dimostrare che il trasferimento di lavoro e tecnologia, lungi da rappresentare un problema, è in realtà un’opportunità: da un lato, le aziende italiane possono produrre a più basso costo specialmente con riferimento alla voce "lavoro", dall’altro esse stesse possono concentrare il loro personale, certamente estremamente preparato e di altissimo livello, a produzioni di alta qualità. Questa sinergia tra Italia e Albania, quindi, ha le potenzialità per favorire il rinnovamento tecnologico dei due Paesi e, allo stesso tempo aumentare la competitività delle aziende italiane a livello globale.

Non bisogna poi, per chiudere, ignorare che qualunque cittadino italiano può costituire in Albania un’azienda tutta sua (o con capitale misto, se preferisce), sapendo di poter godere degli stessi diritti e opportunità e avere i medesimi doveri di un’impresa a capitale interamente albanese. Tale opportunità è facilissima da cogliere, essendo ormai possibile in meno di 24 ore e al costo di 1 €.
A.X.

Tirana, Teatro dell'Opera

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